giovedì 19 aprile 2018

Microrganismi effettivi (EM): cosa sono




Microrganismi effettivi (EM): cosa sono e perche' sono cosi' importanti?

Nuova Biologia

Microrganismi effettivi (EM): cosa sono e perché sono così importanti?

I microrganismi effettivi sono una coltura microbica mista composta da circa 13 ceppi diversi. Perché ne sentiamo così spesso parlare? Scopriamo i loro effetti benefici sul terreno, sulle piante, sugli animali e sull'uomo.

Redazione Scienza e Conoscenza - 19/04/2018

Tratto da La rivoluzione dei microrganismi effettivi (Macro Edizioni).


I microrganismi effettivi sono una coltura microbica mista composta da circa 13 ceppi diversi, in prevalenza lattobacilli, lieviti e batteri fotosintetici stabilizzati in un ambiente assolutamente privo di ossigeno, immersi in una soluzione liquida e acidula, con un pH di circa 3,5. Per comodità il loro nome viene abbreviato in EM. Gli EM sono in grado di ovviare a uno squilibrio causato da microrganismi, riportando il tutto in un circolo vitale armonioso. Da putrefazione, cattivo odore, muffa, ruggine, deterioramento o malattia si avranno una crescita sana, purezza, armonia e fertilità. Poiché i microrganismi colonizzano in maniera naturale tutto ciò che esiste sulla terra, si presentano anche in ogni disturbo. Di conseguenza gli EM possono essere di aiuto in maniera incredibilmente varia e in tutti i settori della vita.

Gli EM migliorano il terreno e fanno crescere le piante in maniera più sana. Queste fioriscono con maggior vigore, le piante commestibili incrementano la loro produzione e i parassiti si mantengono alla larga. I frutti sono di qualità superiore, il loro raccolto aumenta quantitativamente, il loro sapore migliora ed è possibile prolungarne la conservazione. Gli animali a cui vengono somministrati gli EM si mantengono in salute. I problemi di pelle, pelo e piumaggio spariscono, il mangime viene digerito e assimilato meglio, la soddisfazione e la fertilità aumentano, favorendo così un comportamento più sociale. Gli EM aiutano sia nell’igiene sia nella pulizia, rendono ovunque il lavoro più facile e agiscono garantendo un ambiente sano. Vengono utilizzati nella gestione energetica e nell’edilizia, sono in grado di purificare acqua e aria, e risolvono problemi apparentemente insolubili.

Negli esseri umani gli EM stimolano la capacità di autoguarigione, migliorano la cicatrizzazione della cute e delle ferite, in caso di diete contribuiscono alla salute del metabolismo aiutando la digestione e il sistema immunitario. L’elenco delle esperienze fatte nei quasi trent’anni trascorsi dalla scoperta degli EM potrebbe continuare per pagine e pagine, ma forse già quanto fin qui letto vi toglie il respiro e, considerando il numero delle possibili applicazioni, vi state dicendo: «Non può essere vero, sarebbe un vero e proprio rimedio miracoloso!». Effettivamente gli EM ci offrono uno sguardo su un mondo meraviglioso: il miracolo del microcosmo. Il miracolo non è rappresentato dai microrganismi effettivi in sé, quanto piuttosto dalla nostra natura inesauribile, dagli innumerevoli microrganismi e dalla loro azione infaticabile: solo ora stiamo iniziando a comprenderlo. Sono i miracoli di un mondo che non è determinato da qualcosa di visibile, ma che è essenzialmente animato, percorso, guidato e mantenuto dall’invisibile.

I ricercatori continuano davvero incessantemente a scoprire nuove proprietà dei microrganismi, che prima avevamo attribuito ad altre circostanze. Così, ad esempio, da poco tempo si sa che i batteri intestinali rilasciano nel sangue dei neurotrasmettitori che, in qualità di semiochimici o messaggeri chimici, regolano le funzioni cerebrali e il sistema nervoso, e che i microrganismi nel cielo sono responsabili per la formazione delle nuvole e della pioggia. Sappiamo inoltre che stimolano la fertilità del terreno e da tempo è ormai noto che tramite le catene di zuccheri da essi rilasciate ne mantengono insieme i granelli. Gli organismi unicellulari dunque smuovono mari e monti nell’universo, ma anche in ognuno di noi, e mantengono insieme il tutto. Sono ovunque e non c’è quasi nulla che non siano in grado di fare. Atmosfera e terreno, ma anche gli esseri umani, si sono formati durante lo sviluppo della Terra grazie agli organismi unicellulari.

Dunque perché questi organismi non dovrebbero essere anche visti come dei rigeneranti universali? Le possibilità di applicazione degli EM ci stupiscono per la loro varietà, perché a causa del nostro pensiero analitico siamo abituati a suddividere il mondo in cui viviamo in tanti singoli settori separati. Terreno, piante, animali, esseri umani, fermentazione dei formaggi, tempo di asciugatura del cemento, odore delle stalle, attenuazione del prurito, eliminazione delle macchie: tutte queste attività e questi ambiti non sembrano avere molto in comune tra loro. E invece sì: in realtà tutti questi aspetti sono collegati tra loro in maniera invisibile nel flusso vitale che, nel cerchio della vita, si propaga su tutta la Terra, sostenuto proprio da questi minuscoli esseri essenzialmente nascosti all’occhio nudo.


Descrizione La Rivoluzione dei Microrganismi Effettivi - Libro

I microrganismi effettivi (o efficaci) risolvono velocemente e con risultati sorprendenti i più grandi problemi della nostra vita quotidiana.

Gli EM, come spesso vengono anche definiti, disintossicano la terra e le acque, combattono l’impoverimento del terreno fornendoci alimenti ricchi di nutrienti, contrastano le infezioni dei batteri resistenti agli antibiotici e possono essere utilizzati al posto dei prodotti chimici inquinanti che usiamo in casa (detergenti, detersivi, ecc.) con ottimi risultati.

Ma non solo! Sono molto efficaci per la nostra salute e per la cura dei nostri amici animali.

La dott.ssa Anne Katharina Zschocke, pioniera e rinomata esperta nel campo dei microorganismi effettivi, ci offre preziosi suggerimenti, consigli pratici e ricette per impiegarli in maniera semplice in ogni ambito della nostra vita.

Dalla cura del giardino all’aumento della qualità e quantità dei raccolti dell’orto; dal miglioramento del gusto, dell’energia e della digeribilità dell’acqua potabile alla pulizia di acquari, piscine, fontane e vasche; dal favorire una migliore guarigione di ferite e malattie negli animali domestici alla cura dell’ambiente in cui vivono; dal ripristino del nostro microbioma intestinale alla cura delle irritazioni cutanee; dalla pulizia dei tubi di scarico alla riduzione degli acari nel letto: sono molteplici le applicazioni dei microrganismi effettivi e in questo libro scoprirai come utilizzarli con successo!

La Rivoluzione dei Microrganismi Effettivi - Libro
Come utilizzare i microrganismi efficaci con risultati eccezionali
Anne Katharina Zschocke

martedì 17 aprile 2018

Yoga: rinforza schiena con posizione diamante




Yoga: rinforza la schiena con la posizione del diamante

Terapie e trattamenti olistici      

Il libro Curarsi e Guarire con lo Yoga (Macro Edizioni, 2018) insegna gli esercizi e le posizioni che prevengono, alleviano e curano oltre 40 tra i maggiori disturbi che ci affliggono: oggi scopriamo VAJRASANA, la posizione del diamante

Redazione Scienza e Conoscenza - 17/04/2018


Cosa facciamo quando abbiamo mal di testa? Possiamo affidarci alla medicina allopatica e prendere un'aspirina, oppure possiamo fare ricorso alla naturopatia e alla medicina non convenzionale, e magari verremo indirizzati verso un olio essenziale o un Fiore di Bach...

E se potessimo far passare il nostro mal di testa non assumendo nulla, ma semplicemente praticando una particolare posizione yoga (asana)?
Chi pratica da tempo sa che determinate posizioni agiscono su determinati sistemi, organi e apparati con immediata e provata efficacia. Ai neofiti non resta che iniziare a praticare e vedere subito i risultati, non solo in termini di benessere generale, ma di miglioramento di tanti disturbi e patologie. Il libro Curarsi e Guarire con lo Yoga (Macro Edizioni, 2018) insegna gli esercizi e le posizioni che prevengono, alleviano e curano oltre 40 tra i maggiori disturbi che ci affliggono.

Per cominciare ecco una posizione facile facile e adatta a tutti che fortifica la schiena, rinforza le ginocchia e previene le varici alle gambe.

Ecco i passaggi per prendere correttamente VAJRASANA, ovvero la posizione del diamante - tratto da Curarsi e Guarire con lo Yoga

Tecnica

Sedersi sui talloni leggermente divaricati (oppure uniti, se si soffre di emorroidi), con gli alluci che si toccano. Mantenere la schiena perfettamente dritta per evitare di inarcare le reni (eventualità molto comune in questa posizione), controllare che la testa sia in asse, con il mento leggermente abbassato per stirare la colonna vertebrale. Le braccia sono distese in avanti, con i palmi a riposo sopra le cosce.

Benefici

Questa posizione facile è particolarmente apprezzata da chi ha l’articolazione coxofemorale rigida. Grazie a essa, diventa possibile raddrizzare la parte inferiore della schiena e tenersi eretti senza difficoltà. Lo stiramento della schiena distende i nervi e facilita la circolazione dell’energia vitale. Una volta rafforzati, i muscoli della schiena sostengono meglio la colonna vertebrale. In caso di emorroidi, la pressione dei talloni sull’ano genera sollievo. Le gambe ripiegate comprimono i sistemi vascolare e nervoso, rallentando momentaneamente la circolazione del sangue. Uscendo dalla posizione, l’afflusso di sangue alle vene delle gambe ne stimola le pareti e previene la formazione di varici.

Controindicazioni

Lesioni traumatiche del menisco. Artrosi al menisco. Strappo del ginocchio con stiramento dei legamenti. Strappo delle caviglie con stiramento dei legamenti. Questa posizione è controindicata in caso di complicazioni varicose, come flebiti e ulcere varicose.


Descrizione Curarsi e Guarire con lo Yoga - Libro

Un metodo sperimentato presso un ospedale indiano
Presentato in un libro estremamente chiaro, suddiviso per disturbi e completo di immagini
Asma, bronchite, disturbi gastrointestinali, ipertensione, artrosi, ansia, insonnia… Molti di noi ne soffrono, ma pochi sanno che possono essere alleviati o trattati con successo grazie allo yoga.

Il manuale di Christine Montagnac-Morette, unico nel suo genere, ci introduce ai principi e alla pratica dello yoga terapeutico presentandoci tecniche ed esercizi dettagliati, tutti illustrati, basati sugli insegnamenti dell’Ayurveda e dell’Hatha Yoga e sulle ricerche condotte nel Centro di Ricerca e Trattamento Yogico di Jaïpur, in India.

Prendendo spunto dal principio secondo cui “prevenire è meglio che curare”, Christine ci propone esercizi di pulizia, posture, respirazioni e concentrazioni per migliorare, guarire o semplicemente prevenire gran parte dei nostri disturbi quotidiani e molte malattie. Secondo l’autrice ognuno di noi può assumersi la responsabilità del proprio benessere psicofisico e divenire artefice della propria salute e con essa, del proprio destino e sono questi gli effetti delle sequenze qui proposte e studiate con il maestro Swami Anandanand.

Questo dettagliatissimo manuale può essere utile ai principianti, agli insegnanti che desiderino sperimentare, approfondire o proporre lo yoga nella sua applicazione terapeutica, e perché no, anche a medici curiosi di indagare l’efficacia di questa disciplina millenaria, che si sta rivelando sempre più utile nel ridurre o guarire totalmente alcuni dei disagi fisici che in qualche modo rendono difficile la nostra vita quotidiana.

Curarsi e Guarire con lo Yoga - Libro
Scopri gli esercizi e le posizioni che prevengono, alleviano e curano oltre 40 tra i maggiori disturbi che ci affliggono - 1.000 disegni di posizioni yogiche
Christine Campagnac-Morette

lunedì 16 aprile 2018

Guarire dalle malattie croniche: e' possibile?




Guarire dalle malattie croniche: e' possibile?

Intervista al dottor Paolo Giordo

Medicina Non Convenzionale

Guarire dalle malattie croniche: è possibile? Intervista al dottor Paolo Giordo

Oggi assistiamo al dilagare di malattie croniche che colpiscono fette sempre più ampie di popolazione e in età sempre precoce: diabete, ipertensione, problemi legati al colesterolo, malattie degenerative del cervello e sistema nervoso. È possibile prevenire e guarire da queste condizioni? Alimentazione, stile di vita e medicine non convenzionali sono una strada efficace

Redazione Scienza e Conoscenza - 14/04/2018

Ciao Paolo, sei laureato in medicina e chirurgia, in filosofia, specializzato in neurologia e hai diplomi in Medicina Psicosomatica, in Bioenergetica Medica, in Omeopatia e Omotossicologia, hai studiato Ayurveda e Floriterapia di Bach. Ci racconti come è nato il tuo interesse per le Medicine Non Convenzionali?

Il mio interesse per le medicine non convenzionali è nato dopo l’osservazione, nei primi anni della mia carriera di medico, che la medicina convenzionale di fatto difficilmente curava ma era tesa a sopprimere o tacitare i sintomi senza quasi mai intervenire sulle cause. Questo portava ad un ripensamento della medicina e di cosa si intende per curare e così ho fatto.

Oggi assistiamo al dilagare di malattie croniche che colpiscono fette sempre più ampie di popolazione e in età sempre precoce: penso al diabete, ipertensione, problemi legati al colesterolo, malattie degenerative del cervello e sistema nervoso, e tanto altro: ci puoi dare qualche dato rispetto a queste “epidemie”?

Partiamo dal presupposto che spesso sono le cure convenzionali a cronicizzare le malattie nel tentativo incongruo di curarle. Oltre a ciò tutte le malattie degenerative autoimmuni e neurodegenerative sono aumentate esponenzialmente talvolta presentandosi “croniche” sin dal loro esordio e manifestando un’incapacità dell’organismo di fronteggiarle.

Secondo te quali sono i fattori che portano all’aumento di queste patologie?

L’argomento è complesso. Sicuramente le profonde modificazioni ambientali, l’inquinamento fisico ed elettromagnetico, lo stravolgimento di ogni canone alimentare e nutrizionale, lo stress cronico e la sua cattiva gestione hanno portato ad un grave aumento di queste patologie.

È luogo comune che le Medicine Non Convenzionali siamo di aiuto per piccolo problemi e disagi e che possano far poco per patologie più gravi e spesso ritenute “incurabili” come il diabete ad esempio: è un mito da sfatare?

Spesso le medicine non convenzionali sono considerate “leggere” e utilizzabili per patologie lievi o funzionali. Questo è una mitologia creata da chi considera quella convenzionale la vera medicina ma purtroppo non ne considera il fallimento su moltissimi fronti. Le MNC devono essere considerate con una nuova visione antropologica dell’individuo per cui è la stessa terapia che si basa su principi diversi olistici, e non frammentati e inconcludenti.

Oggi si parla sempre più spesso di malattia e sempre meno di salute: quante e quali malattie potremmo prevenire con la prevenzione primaria?

Con la prevenzione primaria si possono prevenire la gran parte delle patologie, ma forse questo non è lo scopo principale dei nostri sistemi sanitari basati su screening di massa o ipotetiche diagnosi precoci le quali statisticamente non hanno mai portato ad una modificazione del decorso delle malattie.

Ci sono strategie di prevenzione primaria valide per la maggior parte delle patologie che ti senti caldamente di consigliare?

Le strategie di prevenzione primaria sono principalmente basate su un cambiamento delle principali convinzioni alimentari, nella lotta vera (e non fittizia) all’inquinamento ambientale, alle polveri sottili, killer invisibili ma letali, all’inquinamento elettromagnetico (mentre si va nella direzione opposta) alla diminuzione dello stress sociale, lavorativo, ma qui si entra nel campo socio politico.

Parliamo di salute e alimentazione: quello che vorrei capire è in che  modo la malattia può dipendere dalla cattiva qualità del cibo che mangiamo... Non parlo solo di cibo spazzatura – ormai lo sanno tutti che quello fa male – ma del fatto che il nostro cibo non ha più le qualità nutritive di quello ingerito solo dai nostri nonni. È così? Da cosa dipende questo svilimento nutrizionale? Ci sono cibi che mantengono intatte le loro proprietà nutritive, quali sono?

L’alimentazione è quella che ha subito i maggiori cambiamenti nell’ultimo secolo. La Dott.ssa Kousmine diceva che la nostra salute era legata al modo di mangiare dei nostri nonni che era stato profondamente stravolto dai fast food e dai cibi preconfezionati. Gli alimenti stessi non sono più quelli di una volta, il loro contenuto vitaminico, minerale o enzimatico è drasticamente diminuito, senza contare la presenza di una miriade di sostanze chimiche aggiunte come additivi che popolano e inquinano i nostri alimenti mettendo a dura prova il nostro sistema immunitario.

Il tuo ultimo libro uscito con Terra Nuova Edizioni è dedicato alla Vitamina D: ci spieghi perché questa “falsa vitamina” è così importante per il buon funzionamento del nostro organismo?

La vitamina D è la grande assente dal panorama terapeutico moderno: purtroppo la sempre maggiore mancanza di esposizione solare ce ne ha privato e con essa la sua fondamentale capacità di immunoregolazione. Inoltre la sua capacità di regolare l’espressione di una molteplicità di geni fa di questo ormone (infatti è un ormone) uno dei più potenti mezzi di prevenzione primaria “dimenticata” della nostra epoca.

Parliamo di megadosi di vitamina D: per quali patologie sono efficaci?

Le alte dosi di vitamina D sono indicate principalmente per le patologie autoimmunitarie. Infatti queste ultime soffrono di un problema di disreattività legata al meccanismo autoimmune che solo la vitamina D, potente immunoregolatore , può riequilibrare ma per far questo sono necessarie alti dosaggi per superare la “resistenza” genetica delle persone affette da tali malattie. Questo metodo è stato inaugurato circa 16 anni fa dal Dott. C.G. Coimbra, neurologo brasiliano per cui spesso queste cure prendono il suo nome.

Per evitare il fai da te, sempre pericoloso, a chi ci possiamo per questo tipo di terapia preventiva o curativa?

Per la prevenzione delle persone sane è sufficiente una corretta informazione ma per l’uso di alte dosi di vitamina D è strettamente indispensabile essere seguiti da un medico esperto e competente onde evitare possibili effetti collaterali anche seri.

Oggi si parla tantissimo di PNEI ed epigenetica: penso che queste due chiavi siano quelle giuste per interpretare la malattia e trovare nuove strategie di cura?

La PNEI ci riporta al fatto che il nostro organismo è interamente collegato e interattivo ai massimi livelli; non esistono più i vari sistemi (digerente, nervoso, immunitario, ecc.) se non per comodità didattica ma il nostro corpo è una mirabile comunicazione interattiva tra tutti e ognuno contiene l’altro. L’epigenetica ci ha dimostrato che il nostro non è un destino inscritto nei nostri geni ma che questi possono subire attivazioni e interventi dall’ambiente esterno cioè noi siamo in comunicazione con il tutto. Questo pensiero di sfondo deve orientare anche il pensiero medico contemporaneo e cambiare l’attuale paradigma scientifico statico.

Che tipo di medicina sogni per le generazioni presenti e future?

Sogno un ripensamento del concetto di salute come armonia fisica, psichica e spirituale in un mondo altrettanto armonico. La medicina non deve abdicare al suo ruolo educativo, esplicativo, orientativo verso modelli interattivi e non frazionati. Questo per il sogno ma nella realtà basterebbe che le medicine non convenzionali facessero parte integrante del sistema medico e terapeutico e si aprissero maggiori spazi di riflessione e di confronto non belligerante perché la medicina è una sola e l’unico interesse è portare sollievo e giovamento a chi soffre e mantenere sano chi ancora lo è.

Chi è Paolo Giordo

Nel 1979 si laurea in medicina e chirurgia presso l’Università Cattolica di Milano con sede a Roma, Pol. A. Gemelli.
Nel 1983 consegue la specializzazione in Neurologia presso la stessa Università.
Nel 1984 consegue il diploma del corso quadriennale di Medicina Psicosomatica istituito dalla SIMP (Soc. Italiana di Medicina Psicosomatica), presso l’Università di Roma.
Nel 1988 si perfeziona in Storia della Medicina presso l’Università di Roma “La Sapienza”.
Nel 1992 consegue il diploma del corso quadriennale di Bioenergetica Medica (Omeopatia e Agopuntura) presso il Centro Internazionale della Medicina Integrata di Bologna.
Nel 1994 ottiene il diploma del Corso Triennale di Omeopatia e Omotossicologia organizzato dall’AIOT (Ass. Medica Italiana di Omotossicologia).
Studia Ayurveda tradizionale presso il centro Cilus e massaggio Ayurvedico con il Maestro Govindan ottenendo i conseguenti attestati finali.
Nel 1996 frequenta il corso di II livello in Floriterapia di Bach presso la sede di Roma del Bach Centre di Londra.
Nel 1996 cosegue la Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Siena discutendo una tesi di Filosofia della Medicina.
Nell’anno accademico 1999/2000 consegue il diploma quadriennale di specializzazione in Biotipologia e Medicina Omeopatica presso la Scuola Superiore di Medicina Olistica dell’Università degli Studi di Urbino.
Nel 2003 si perfeziona in Terapia Gerson presso il Gerson Institute di San Diego (USA). Nel 2004 si perfeziona in Psico-Oncologia presso l’Università Cattolica di Roma.
Nel 2006 completa il corso triennale di Fitoterapia Clinica presso l’Università della Tuscia di Viterbo. È membro della Sitec (Soc. Italiana di Terapia Chelante) Esercita la libera professione nell’ambito delle MnC (Medicine non Convenzionali).
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste su argomenti riguardanti l’alimentazione naturale, la medicina olistica e la filosofia della medicina.
Fa parte del comitato scientifico della rivista Scienza e Conoscenza.

Attacco alle Malattie del Cervello - Libro
Prevenire e curare con metodi naturali Sclerosi Multipla, Parkinson, Alzheimer, Miastenia Gravis, Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), Fibromialgia, Sindrome da fatica cronica
Paolo Giordo